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America, 1914

1914: alla vigilia della Prima Guerra Mondiale il calcio italiano, per la prima volta, saliva su un transatlantico per raggiungere il Sudamerica. Il 22 luglio, infatti, a bordo del piroscafo Duca di Genova si trovavano anche i giocatori del Torino, destinati a raggiungere nel loro viaggio il Brasile e l’Argentina per una serie di incontri amichevoli.

Sul suolo sudamericano andò in scena una grande epopea che parla di calcio, di un calcio lontano, “giovane”, quando gli stadi erano ancora campi polverosi, quando a dividere pubblico e uomini in campo bastava una fune tesa, quando i soldi mancavano e ci si doveva arrangiare coi fondi disponibili. Ma il calcio non fu unico protagonista: ad aspettare il Torino, infatti, c’erano le comunità italiane, formate dai tanti che avevano preso il mare in cerca di fortuna dall’altra parte del mondo, in Brasile e Argentina. Comunità che, in quella fortunata tournée granata di tanti anni fa, trovarono un modo per far sentire la loro voce, per far conoscere i propri sogni e le proprie speranze, quelle di un’altra Italia d’oltremare che, pur lontana, continuava a guardare verso casa.

America, 1914 racconta questa grande storia, che mescola in sé una vicenda sportiva forse irripetibile e un’altrettanto incredibile avventura umana, per dimostrare come, talvolta, il calcio non sia solo e semplicemente un gioco.

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