Le Dee della Morte

Viviamo in una società che ragiona a immagini. Un mondo che ha bisogno di vedere, di toccare con gli occhi, per capire la realtà. 

 

L’11 settembre del 2001 il mondo intero ha conosciuto il terrorismo nella sua forma più compiuta e terribile: gli attentati al World Trade Center di New York e al Pentagono hanno infatti segnato un punto di non ritorno nella storia dell’umanità e tracciato una linea dalla quale, tragicamente, non siamo ancora usciti, come continuano a ricordare le notizie che con macabra frequenza continuano a insanguinare i notiziari. 

Questo ha cambiato irrimediabilmente le vite di tutti noi, fin nel quotidiano. 

 

Con Le Dee della Morte, BB Factory by Beatrice Bracotti cerca di regalare una prospettiva di riflessione nuova sul tema, partendo dalla moda, arte in cui l’elemento emozionale primario ed essenziale è proprio quello visivo, per elaborare il racconto e il pensiero. 

 

La collezione, presentata in occasione della prima Torino Fashion Week, si compone idealmente di sedici minuti di silenzio, sedici momenti di riflessione che prendono le mosse da alcuni degli eventi che, a partire dai tragici fatti delle Torri Gemelle, hanno scosso il mondo. Sedici stazioni per considerare l’atrocità del terrorismo nella sua forma più generale, in quanto elemento globale e privo di colori o connotazioni ideologiche che non siano quelli del dolore e della morte. 

 

Con un’ultima, fondamentale, concessione: permettersi di sperare. Sperare che un giorno tutto questo finirà, che non si debba aver più paura di uscire di casa, di conoscere quel mondo che, come vuole la moda, come vuole l’arte, deve porsi senza confini né barriere.  

Le Dee della Morte
BB Factory by Beatrice Bracotti