F (Storie di Donne)
Metz Yeghérn

Gli armeni lo chiamano “il Grande Crimine”. In fondo, lo chiamano così perché non c’è modo di chiamarlo altrimenti. Non c’è un altro modo di chiamare un milione e mezzo di persone morte per la sola colpa della loro nascita. Non c’è altro modo di chiamare il far morire di fame e di sete in mezzo al deserto, il crocifiggere la gente lungo le strade, il dar fuoco a donne, vecchi e bambini stipati in una chiesa con le porte sbarrate. Non c’è altro modo di chiamare il fatto che ancora oggi, a un secolo di distanza, con tutte le prove raccolte in cento anni, ci sia chi, semplicemente, sostiene che tutto questo non sia mai esistito.

Il cittadino armeno non ha mai perdonato che si sia sgozzato suo padre sulla montagna curda, ma lui ti ama perché neppure tu hai mai perdonato a coloro che hanno marchiato con questa nera macchia la fronte del popolo turco. (Nazim Hikmet)

A cura di Alberto Borgatta. Con Alberto e Luca Borgatta.

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