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Direttamente da La Valsusa del 20 luglio 2017, il bellissimo articolo di Luca Giai sulla serata di sabato scorso a Prato del Rio!

 

UNA STORIA DI RESISTENZA IN SCENA A PRATO DEL RIO

Sabato scorso nella borgata più alta di Condove

 

CONDOVE - "Per la prima volta il grande teatro è approdato nelle Terre Alte di Condove": Luciano Midellino, storico assessore condovese alla montagna e vicepresidente dell'A.N.P.I., nonché pro-sindaco di Prato del Rio, non usa mezzi termini per esprimere la soddisfazione per lo spettacolo che ha ospitato la borgata più alta di Condove a quota 1364 m. Sabato 15 luglio il Gruppo Musicale Teatrale B and B&B ha presentato a Prato del Rio "Radio Libertà: una storia di Resistenza", spettacolo tratto dall'omonimo disco prodotto in collaborazione con la sezione A.N.P.I. di Condove e lo SPI CGIL. Una serata organizzata dalla Pro Loco e dall'A.N.P.I. di Condove con la collaborazione del Gruppo 33. Luciano Midellino spiega la scelta del sito: "È stata una scelta molto appropriata perché durante la Guerra di Resistenza era sede del Distaccamento Comando della 114ª B.ta Garibaldi, comandanti Negro e Cugno. Questi valloni e pascoli videro cruente battaglie e giorni generosi e crudeli da cui nacque una nuova Italia, democratica e repubblicana, libera e moderna, votata alla pace e al rispetto dei diritti civili e sociali. Il 21 di aprile 1945, in quella chiesetta di Prato del Rio vi erano allineate sedici bare dei Caduti per la Libertà". E proprio sul sagrato della chiesetta oltre un centinaio di persone si è ritrovato per assistere allo spettacolo concluso con tutto il pubblico in piedi a cantare con gli artisti "Bella Ciao" e con la consegna di una targa ricordo da parte del capogruppo A.N.A. di Condove Silvano Pautasso. Alberto Borgatta, uno dei protagonisti della serata, racconta le sue emozioni: "È stata una sfida in un certo senso coraggiosa quella di portare il teatro a Prato del Rio. Coraggiosa, viste le tante variabili in campo, dalla distanza all'incognita meteo, sempre presente quando si tratta di spettacoli all'aperto e ancor più superata una certa altitudine, ma fortunata: nonostante una temperatura decisamente poco estiva, la borgata, per una sera si è ripopolata. La scelta dello spettacolo non è stata casuale perché con gli organizzatori abbiamo fortemente voluto portare questa storia proprio davanti alla Chiesetta di San Lorenzo, dove vennero portati i corpi dei sedici partigiani caduti a Vaccherezza". Alberto Borgatta porta anche la toccante testimonianza, giunta in lettera, della partigiana Fasulin, al secolo Enrica Morbello Core, che quel giorno di settantadue anni fa era lì: "Fasulin, fisicamente non è con voi, ma con lo spirito non può mancare di esserlo, come lo sono i giovani che in questi monti hanno lottato: ne siete circondati, sono belli e come voi hanno amato la libertà. Se socchiudo gli occhi li rivedo tutti, su una nuvola... Sì, vi stanno guardando". Per una sera, quindi, la montagna è tornata a cantare! L'estate di Prato del Rio, però, non finisce qui: fervono già i preparativi per il prossimo 26 agosto, quando in borgata arriverà il cinema, con "Profumo di resina" di Luigi Cantore, presente anche sabato dietro la macchina da presa per realizzare il video della serata. Una nuova, grande occasione per far rivivere la montagna condovese.

 

LUCA GIAI

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